4 Jun 2026
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Servizi cimiteriali nel Mantovano: stipendi a singhiozzo, diritti sotto appalto

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Fp Cgil Mantova, con la segretaria generale Magda Tomasini, denuncia ritardi nelle retribuzioni, mancato rispetto del contratto nazionale e dell’integrativo provinciale. “I Comuni appaltanti non sono spettatori: devono intervenire”, dice la segretaria, rilanciando anche la proposta di legge di iniziativa popolare ‘I diritti non si appaltano’

4 giu. 2026 – Il collegamento con la proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil ‘I diritti non si appaltano’ c’è tutto: la vertenza sui servizi cimiteriali nel mantovano, portata avanti dalla Fp Cgil locale è un caso concreto di come spesso la presenza di appalti si traduca in danno ai diritti e alle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori e quindi di come vadano necessariamente contrastati dumping contrattuale, lavoro povero e scaricabarile nelle filiere dei servizi pubblici.

Nei cimiteri di Gonzaga, Viadana e Borgo Mantovano, a differenza dei salari, i servizi gestiti dalla Cooperativa Barbara B di Torino vanno avanti.

Alle lavoratrici e ai lavoratori non è ancora stato pagato il mese di aprile. Sono sette quelli rimasti tra chi è andato via per dimissioni, pensionamento, scadenza del contratto o cambio di appalto/gestione. È inammissibile non poter contare sul proprio stipendio! Da sette mesi lo stipendio arriva a singhiozzo e spesso solo dopo le diffide sindacali. Inoltre segnaliamo il mancato rispetto del contratto nazionale e dell’integrativo provinciale delle Cooperative sociali. Abbiamo aperto lo stato di agitazione e mandato una richiesta formale per tentare la conciliazione in Prefettura, da cui attendiamo convocazione”, afferma Magda Tomasini, segretaria generale della Fp Cgil Mantova.

“–I Comuni di Gonzaga, Viadana e Borgo Mantovano non sono spettatori – aggiunge Tomasini -. Sono le amministrazioni appaltanti e hanno una responsabilità precisa: controllare, pretendere il rispetto dei contratti, intervenire quando il lavoro viene messo in una condizione di precarietà. Se un servizio è pubblico, pubblica deve restare anche la responsabilità su come quel servizio viene garantito, la committenza non può né deve voltarsi dall’altra parte. Per cui chiediamo a questi Comuni un intervento netto e chiaro”, evidenzia, riportando al centro le buone ragioni della proposta di legge e invitando a sostenerla firmandola e facendola conoscere.