È stata sottoscritta, oggi 21 luglio 2026, la preintesa per il rinnovo del contratto del comparto Funzioni Locali relativo al triennio 2025-2027. Un accordo che la Fp Cgil definisce come un primo, fondamentale passo verso la riduzione dello storico divario retributivo che penalizza chi lavora nei Comuni e nelle Province rispetto ad altre amministrazioni pubbliche.
Le principali novità del nuovo accordo:
- Riduzione del gap salariale: Per la prima volta viene istituito un fondo a carico dello Stato per finanziare una nuova indennità di comparto, con l’obiettivo di parificare gradualmente gli stipendi delle Funzioni Locali a quelli delle Funzioni Centrali.
- Tutela del potere d’acquisto: “Il rinnovo prevede aumenti stipendiali superiori all’inflazione programmata e include una clausola di salvaguardia a tutela dei salari in caso di aumenti improvvisi del costo della vita”.
- Più diritti per i nuovi assunti: Viene introdotta l’equiparazione delle ferie annue tra personale neoassunto e dipendenti con maggiore anzianità.
- Innovazione e inclusione: Il testo affronta temi cruciali come la regolamentazione dell’intelligenza artificiale, il rafforzamento delle tutele per la disabilità, la trasparenza salariale e la parità di genere.
- Personale educativo e scolastico: È stato preso l’impegno a definire, con la prima norma utile, tempi e finanziamenti per il rinquadramento e la riqualificazione di tutto il personale coinvolto.
Secondo il Segretario Generale della Fp Cgil, Federico Bozzanca, l’accordo è il frutto di una lunga battaglia sindacale per aumentare l’attrattività del settore e contrastare le dimissioni del personale verso altre amministrazioni. Tuttavia, la mobilitazione non si ferma: il sindacato ha già annunciato che chiederà un ulteriore potenziamento delle risorse statali nella prossima Legge di Bilancio.